#restiamovicini – Racconti dal Nord: FRATELLI DI TIFO

Vivo a Fidenza da almeno 10 anni e da quando nel 2018 esiste il gruppo “Aquile del Nord” sento Cava de’ Tirreni meno lontana. Il gruppo mi ha fatto ritrovare amici che da tempo non vedevo ed in più sono nate amicizie nuove. Insieme condividiamo le nostre tradizioni cittadine e la nostra passione per la Cavese. Organizzare raduni e trasferte è bellissimo. Con molto piacere ricordo la trasferta della scorsa estate a Trieste. Domenica 4 agosto 2019, Coppa Italia, ore 20, stadio Nereo Rocco. Ci siamo ritrovati noi ragazzi e intere famiglie per mangiare una pizza e poi dopo ci siamo recati in massa verso l’impianto sportivo. È stato fantastico aspettare la nostra tifoseria che arrivava dalla valle metelliana. Li abbiamo accolti con il nostro inno. Anche se abbiamo perso sul campo, i supporters alabardati ci ha accolto bene. Al ritorno nelle nostre rispettive città, eravamo stanchi ma soddisfatti della giornata passata insieme. Saluto tutte le aquile sparse per il Nord Italia.

Gennaro Mazzei, Fidenza (Parma)

Domenica 21 ottobre 2007, stadio Penzo di Venezia. Era solamente un anno che mi ero trasferito da Cava de’ Tirreni a Parma. La Cavese fu inserita nel girone B della serie C1 che significava girone settentrionale. Ero uno studente universitario e non disponevo di molte risorse economiche ma quelle poche trasferte che feci avevano un sapore migliore al di là di qualsiasi risultato. Era sensazionale sapere che la mia squadra del cuore giocava al Nord. Ricordo molto bene la trasferta in terra lagunare con il mio amico storico Felice che mi venne a trovare. La sera prima passammo la serata a Torino ed è proprio dalla città della Mole che partimmo con un treno notturno alla volta della città veneta. Quando arrivammo in mattinata, non sapendo nemmeno lo stadio dov’era, ci facemmo tutto il tratto stazione S. Lucia-stadio a piedi passando i ponti e la famosa piazza San Marco con indosso i colori biancoblù. Avevamo vent’anni e non ci faceva paura nulla. Alcune forze dell’ordine, durante il tragitto, ci fermarono chiedendoci se fossimo sicuri di girare mostrando le nostre felpe. Noi rispondemmo che non c’era alcun problema, anche perché non esiste una rivalità con i veneziani. Una volta arrivati fuori allo stadio, incontrammo la tifoseria cavese venuta da giù con altri cavesi residenti al nord, tutti stipati sui vaporetti che percorrevano il canale insieme alle barche e alle gondole. Fu una grandissima emozione, tanto che quando Sergio Ercolano ci portò in vantaggio sull’1 a 0 esplodemmo di gioia. Purtroppo, però, il Venezia ribaltò il risultato e perdemmo 2-1. Nonostante tutto, ricordo quella trasferta con grande allegria e un pizzico di nostalgia.

Giovanni Mazzei, Fidenza (Parma)

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