Allo ‘Zaccheria’ per sfatare un tabù

Lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia è un vero e proprio tabù.

Su 16 incontri tra campionato, coppa e play-off, gli Aquilotti non sono riusciti ad espugnarlo. Il bilancio fin qui è di 6 pareggi e 10 sconfitte.

Il primo incrocio risale al 20 dicembre 1953 nel torneo di IV Serie e i padroni di casa si imposero 2-1.

Ventisei anni più tardi (Serie C1 1979/80) la sfida finì in parità (2-2) con reti bleufoncé di Chirco e Grassi, intervallate da quelle rossonere messe a segno da Tugliach ed Enzo.

Le due sfide disputate nel torneo di Serie B si conclusero a reti bianche. In parità si chiuse pure la gara nel torneo di C1 1984/85.

Dopo un pareggio e altre sconfitte, più o meno indolori, il 4 settembre 2006, al ritorno della Cavese nel torneo di terza serie, il Foggia fece di nuovo valere la legge dello ‘Zaccheria’ imponendosi di misura con un gol di Chiaretti nei minuti finali della gara.

Nella stessa stagione i ragazzi di Salvatore Campilongo, al terzo anno consecutivo sulla panchina metelliana, furono ospiti della città dauna altre due volte e il risultato arrise sempre alla compagine di casa: 1-0 nel Secondo Turno Eliminatorio di Coppa Italia e 5-2 nella gara di andata della Semifinale Play-Off.

Nelle ultime quattro uscite in terra foggiana, la Cavese ha ottenuto un solo pareggio (0-0) nella stagione 2009/2010.

Gli Aquilotti ritornano a Foggia a distanza di 10 anni: il 19 dicembre 2010 il rossoneri allenati da Zdenek Zeman si imposero 2-1 sulla compagine allenata da Marco Rossi, grazie alla doppietta dell’ex di turno Lorenzo Insigne. Il gol della bandiera ospite fu realizzato dall’argentino Turienzo.

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