Esattamente venti anni fa scompariva una figura storica per Cava de’ Tirreni. Si spegneva infatti il giornalista Raffaele Senatore, in un tragica circostanza, ovvero durante la messa del trigesimo della scomparsa di Catello Mari nella chiesa del Duomo. Senatore, dopo aver commemorato il calciatore aquilotto (deceduto tragicamente in un incidente stradale dopo i festeggiamenti per la promozione in serie C all’alba di Pasqua) durante la celebrazione e dopo aver abbracciato visibilmente emozionato il papà di Catello, colonnello Giuseppe Mari, fu colto da un infarto fulminante. Inutili si rivelarono i soccorsi seppur immediati.
“Lello”, come lo chiamavano gli amici più stretti, era di origini calabresi (nacque ad Amantea nel 1940) e si trasferì a Cava a soli 4 anni. Nonostante la sua carriera da dirigente nelle Ferrovie dello Stato, Senatore non abbandonò mai la sua passione giornalistica che aveva iniziato durante la sua vita lavorativa presso “La Nazione” a Firenze (Maggio del 1966). E’ stato uno dei decani del giornalismo metelliano. Infatti, oltre ad essere stato per circa vent’anni direttore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni e scrittore ed autore tra l’altro della prima biografia di Mamma Lucia, “L’Epopea di una Madre – Mamma Lucia, Mutter der Gefallenen”, è stato per anni corrispondente della “Gazzetta dello Sport” e soprattutto il primo giornalista a portare alla ribalta ed alla conoscenza delle gesta della S.S. Cavese 1919.
Numerosi i libri dedicati alla sua “passione bianco-bleu”: da “Aquilotti per sempre” a “Unione Sportiva Cavese, 90 di passione bleu foncè”
A livello locale è stato, tra l’altro, direttore del periodico degli Sbandieratori Città de La Cava “Cava news” ed anche collaboratore a più riprese di “Panorama Tirreno”.
Raffaele Senatore è stato un valente e preparato comunicatore capace di aggiornarsi continuamente e vivere, con i progressi dei vari media, l’avvento di internet “on line”.
Molti della generazione dei giornalisti cavesi e non solo, che hanno avuto modo e fortuna di incrociare “Lello” o di lavorarci al proprio fianco, gli hanno riconosciuto tanto: dai consigli ai suggerimenti, finanche ad averli avviati alla “professione” perchè l’aspetto che colpiva era la sua determinazione ad invogliare gli altri a fare qualcosa di importante, ad avere obiettivi ambiziosi ed a credere nelle proprie capacità.
L’ultimo lavoro, con la certezza di interpretare la sua volontà destinando i proventi dell’opera alla Caritas, fu realizzato esattamente dieci anni fa su volere della famiglia. “Ultime stelle” raccoglie ventisei poesie inedite attraverso le quali è possibile scorgere una ulteriore testimonianza della sua generosa e poliedrica esistenza.
Numerosi i riconoscimenti assegnati alla sua memoria (dal Premio “Amanteano nel mondo” nell’Agosto del 2006 al “Discobolo d’oro” nel Maggio del 2009) e non ultima l’intitolazione della Piscina Comunale nel mese scorso. Il solco nella tradizione aquilotta però è datato 23 Novembre 2008, quando al termine della partita del torneo di Serie C1, Cavese-Pistoiese, si tenne la cerimonia di intitolazione della Sala Stampa ad oggi ancora a lui dedicata.
Nonostante i vincoli affettivi per la sua città natia, nel cuore e nella mente di Raffaele Senatore, Cava de’ Tirreni e la Cavese hanno avuto un posto di privilegio, seconde soltanto alla famiglia.

